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Più di trecento tra grandi e piccole sono le residenze in villa che i lucchesi si costruirono nel corso di quattro secoli nei siti più ameni della campagna e dell'arco collinare che circonda la piana di Lucca. Questo patrimonio è ancora tutto nella mano privata, che sovente l'ha tramandato da una generazione all'altra con l'accurata attenzione che i lucchesi sanno manifestare nelle cose destinate a rimanere nel tempo. Il visitatore non si trova quindi di fronte ad un repertorio circoscritto di monumenti, ma ad una testimonianza eterna di valori che vanno dall'architettura al paesaggio, dall'agricoltura alle attività tradizionali, dove potrà altresì trovare anche luoghi nascosti di quiete e di meditazione, di contemplazione e rigenerazione dello spirito, nei quali è necessario entrare senza la piretica inquietudine del turista e tempo. In altre parole in punta di piedi. E' necessario comunque organizzare questo viaggio in uno o più percorsi, nessuno dei quali riuscirà ad essere esauriente sul tema delle ville di Lucca, perché la tentazione sarebbe forse quella di girovagare senza una meta precisa, seguendo un muro di pietre scarnite dal vento e con sorpresa incontrare eleganti prospetti di antichi palazzi celati da maestosi alberi secolari…

 


 
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Villa Mansi
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Fra le molte ville della Lucchesia, Villa Mansi è sicuramente una delle più rappresentative della cultura e della società dell'antica Repubblica Aristocratica. I Mansi appartennero a una famiglia molto conosciuta in Europa nel campo della mercatura della seta già da prima del XVI secolo quando operò a stretto contatto con altre famiglie patrizie lucchesi come i Buonvisi, gli Antelminelli e i Cenami. Da quest'ultima famiglia i Mansi acquistarono nel XVII secolo la Villa di Segromigno. L'edificio originario, costruito nella seconda metà del XVI secolo, venne in gran parte trasformato negli anni 1634-1635 dall'architetto urbinate Muzio Oddi. Sotto i Mansi subì poi una ristrutturazione della facciata ad opera dell'architetto lucchese Giusti e la trasformazione del giardino su progetto di Filippo Juvarra a cui si devono le opere di chiusa, la sistemazione idraulica e la tripartizione del giardino stesso. Il taglio a trapezio del giardino est e del reparto delle scuderie servì allo Juvarra per impostare gli altri due settori della chiusa, il grande ambiente a prato intorno e davanti al palazzo e l'ambiente giardino ad ovest.

 

Il tutto venne così distribuito in quattro settori principali affiancati, prospetticamente autonomi, alternativamente rovesciati e all'incirca a trapezio allungato. Fra i numerosi affreschi che decorano l'interno della Villa, quelli del salone centrale sono sicuramente i più interessanti grazie all'opera del pittore neoclassico Stefano Tofanelli, molto apprezzato da Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e sorella di Napoleone Bonaparte. Tali dipinti consistono nelle due grandi tele laterali che riportano le gesta di Apollo (Giudizio di Mida e Morte di Marsia) e dall'affresco del soffitto raffigurante "Il Trionfo del Dio Sole". Villa Mansi famosa per le grazie dei suoi giardini e l'eleganza delle sue linee architettoniche, ospitò spesso sovrani e ambasciatori provenienti dai più disparati stati europei, qui invitati dalla Repubblica di Lucca per un piacevole soggiorno.

Oggi Claudia Salom avvalendosi dell'equipe della sua rinomata azienda di catering cura personalmente l'organizzazione dei ricevimenti e pranzi di matrimonio allestiti nel salone o nel parco. La figlia Rugiada ne ingentilisce la già splendida cornice ideando squisite composizioni floreali. I menu sono eleborati nelle cucine della villa, dagli antipastio ai meravigliosi dessert, presentati con eleganza e raffinatezza.

 

 

   

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